Security by design e DevSecOps: integrare la sicurezza nello sviluppo e nei progetti digitali

Indice dei contenuti

By design e DevSecOps due approcci alla sicurezza informatica nelle realtà IT

Nella nostra guida completa sulla Cyber Security abbiamo introdotto gli approcci di security by design e DevSecOps, modalità complementari di integrazione della sicurezza nella quotidianità delle realtà IT.
In questo articolo li approfondiamo per capire cosa sono davvero e perché sono importanti per la sicurezza informatica.

Security by design: evitare gli errori nella fase di sviluppo

Progettare con un approccio di security by design (o secure by design) significa creare sistemi digitali integrando fin da subito il tema della sicurezza a quelli delle funzionalità e dell’user experience.

Questa logica riduce due problemi tipici dei progetti digitali: il costo di correzione degli errori di sicurezza e il rischio che vulnerabilità strutturali emergano solo quando il software è già in produzione.
La differenza è pratica: correggere un errore di sicurezza quando il software è già in esercizio è molto più oneroso che evitarlo nella fase di design review o durante il ciclo di sviluppo del software.

Security by design e by default (anche in ottica GDPR)

Questo approccio si completa con il principio della security by design e by default: non solo la sicurezza viene pensata in fase di progettazione, ma le impostazioni iniziali di sistemi e applicazioni partono già “in modalità sicura”. Significa evitare configurazioni permissive, account troppo privilegiati o funzionalità esposte inutilmente, così da non dover rincorrere la messa in sicurezza dopo i primi rilasci.

La stessa logica è prevista dal regolamento europeo con il concetto di GDPR security by design / GDPR secure by design. Quando un progetto tratta dati personali, la protezione deve essere incorporata fin dall’architettura e nei processi di sviluppo, non aggiunta a posteriori. In pratica, sicurezza e compliance diventano parte del progetto fin dal giorno uno, riducendo rischi operativi e responsabilità legali lungo tutto il ciclo di vita dell’applicazione. Perché quando la protezione non viene integrata fin dall’architettura, le conseguenze possono sfociare in un data breach — con tutti gli obblighi di notifica e le sanzioni GDPR che ne derivano.”

Security by Design e il Modello Operativo DevSecOps

Il DevSecOps è l’evoluzione del modello DevOps in cui le attività di sicurezza vengono integrate nel ciclo di sviluppo e rilascio, invece di essere trattate come controllo finale. Il significato di DevSecOps è proprio questo: sviluppo, operations e security lavorano nello stesso flusso, con test e policy automatizzati nella pipeline, così che ogni release sia verificata in modo continuo e ripetibile.

Come il DevSecOps porta la sicurezza dentro il ciclo di vita del software

Se security by design è il principio, DevSecOps è il modello operativo che lo rende continuativo. L’idea è integrare controlli di sicurezza nei flussi DevOps, automatizzandoli nella pipeline di sviluppo e rilascio.

Con DevSecOps (o dev sec ops) la sicurezza non è un “gate finale” prima della messa in produzione, ma una serie di verifiche continue distribuite lungo tutto il ciclo di vita sviluppo software: analisi, codifica, testing, deployment e manutenzione.

Questo è il senso del paradigma shift left security: anticipare vulnerabilità e ridurre il rischio quando è ancora semplice intervenire.
In questo contesto cambiano ruoli e responsabilità: non serve creare “sviluppatori di sicurezza”, ma far lavorare insieme sviluppo, operations e security. Figure come il DevSecOps engineer aiutano a costruire tooling, automazioni e policy che rendono la sicurezza parte del delivery e non un collo di bottiglia.

Secure coding: ridurre vulnerabilità già in fase di codifica

Molte vulnerabilità nascono nella fase più banale e quotidiana: la scrittura del codice.

Fare secure coding significa ridurre errori logici, bug sfruttabili e comportamenti non sicuri attraverso regole specifiche e standard:

  • gestione degli input e output in modo sicuro
  • attenzione agli injection
  • protezione delle sessioni e credenziali
  • controllo delle autorizzazioni lato server
  • gestione corretta della cifratura

Le secure coding guidelines non sono un vincolo burocratico: servono per creare un linguaggio comune tra team e ridurre la variabilità che genera difetti. E soprattutto fanno risparmiare tempo, perché limitano patch urgenti, rollback e incidenti post-rilascio.

Controlli automatici in CI/CD: SAST, DAST, IAST e SCA

La sicurezza moderna non può dipendere solo da revisioni manuali.
Nel modello DevSecOps, i controlli vivono nella pipeline CI/CD security, così che ogni cambiamento venga verificato in modo ripetibile. I principali livelli sono quattro.

SAST: Static Application Security Testing

Il SAST analizza il codice sorgente prima che l’applicazione venga eseguita. È utile per intercettare pattern deboli o vulnerabilità note già durante la fase di sviluppo, senza aspettare test in ambiente. È uno dei moduli più classici in una pipeline DevSecOps perché dà feedback rapido a chi scrive codice.

DAST: Dynamic Application Security Testing

Il DAST lavora sull’applicazione “in esecuzione”, simulando attacchi reali. Serve a scoprire vulnerabilità che emergono solo a runtime, come configurazioni deboli, errori di autorizzazione o esposizione di endpoint sensibili. Per un’analisi più strutturata e approfondita, queste tecniche si integrano con un Vulnerability Assessment, che combina strumenti automatici e valutazione umana per mappare sistematicamente i rischi dell’intera infrastruttura.”

IAST: Interactive Application Security Testing

L’IAST combina le due logiche: osserva l’applicazione mentre gira e collega le vulnerabilità al punto preciso del codice che le genera. È particolarmente utile per ridurre i falsi positivi e accelerare la remediation.

Software Composition Analysis

La software composition analysis controlla librerie e componenti di terze parti inclusi nel progetto. È cruciale perché oggi la maggior parte del software è costruita su dipendenze esterne: se una libreria ha una falla, la tua applicazione eredita quel rischio anche se il tuo codice è perfetto.

Questi test non sostituiscono il giudizio umano, ma creano una base oggettiva di controllo continuo. In DevSecOps, la sicurezza diventa un flusso quotidiano e non un evento.

Software supply chain security, SBOM e gestione delle dipendenze

Negli ultimi anni è diventato evidente che molte crisi di sicurezza nascono nella filiera del software. Un sistema di supply chain security si occupa proprio di questo: ridurre rischi legati a librerie open source, pacchetti compromessi o catene di build non affidabili.

In questo contesto il concetto di Bill of Materials (BOM) diventa centrale: una lista strutturata di tutto ciò che compone un software (librerie, versioni, componenti, origine). Con un BOM aggiornato, individuare una vulnerabilità e reagire in modo mirato diventa molto più rapido.

Strumenti come dependency check e pratiche di CVE management aiutano a mantenere sotto controllo le dipendenze, evitando che vulnerabilità note restino in produzione per mesi solo perché non tracciate.

Security by design su cloud e container

Per chi sviluppa servizi digitali moderni, security by design significa anche modellare la sicurezza su infrastrutture cloud-native. Ambienti a microservizi e container richiedono controlli specifici e automatizzabili.
La container security serve a proteggere immagini, runtime e gestori (come Kubernetes). Non basta “mettere l’app in un container”: occorre verificare che le immagini non contengano componenti vulnerabili, che i permessi siano minimi, che le policy siano coerenti lungo il deploy. Da qui la necessità di una container security policy chiara e applicata in modo automatico nelle pipeline.
Anche controlli come AWS vulnerability scanning rientrano in questo approccio: nel cloud il perimetro cambia continuamente, quindi la sicurezza deve essere continua, integrata e osservabile fin dal ciclo di sviluppo.

DevSecOps e security by design in 6 step concreti

Il rischio più comune è trattare security by design e DevSecOps come “un progetto enorme” da fare tutto insieme. In realtà il percorso più efficace è incrementale:

  1. Definire requisiti e principi di security by design nelle fasi di analisi e architettura, con una secure design review snella ma ricorrente
  2. Introdurre secure coding e linee guida comuni, anche con check automatici in IDE o repository
  3. Integrare SAST e SCA in CI/CD, perché sono i controlli con miglior rapporto impatto/effort
  4. Aggiungere DAST e IAST su applicazioni critiche o esposte pubblicamente
  5. Costruire governance sulla filiera software con SBOM e dependency check continui
  6. Estendere i controlli a container e cloud, dove la superficie di attacco è più dinamica

Così la sicurezza cresce insieme al prodotto, senza bloccare rilasci o introdurre complessità inutile.

Sicurezza by design e DevSecOps, le soluzioni per prevenire le vulnerabilità aziendali

Security by design e DevSecOps rispondono allo stesso bisogno: ridurre il rischio dove nasce, cioè nel modo in cui costruiamo software e servizi digitali. L’ottica quindi è quella della prevenzione delle vulnerabilità prima che da essere si generino gli incidenti.

Per le aziende che sviluppano applicazioni moderne, gestiscono ambienti cloud e lavorano con una supply chain software sempre più complessa, integrare la sicurezza nel ciclo di sviluppo non è un extra: è il modo più sostenibile per aumentare affidabilità, compliance e continuità operativa nel tempo.

E quando un incidente accade comunque, avere un Incident Response Plan strutturato fa la differenza sui tempi di ripristino. Sul fronte normativo, vale la pena ricordare che la Direttiva NIS2 impone proprio questi principi di security by design alle aziende considerate critiche o importanti.

Scarica la Checklist e valuta i tuoi livelli di sicurezza

Compila il questionario realizzato dai nostri esperti e valuta il livello di sicurezza della tua azienda in pochi secondi!

    Dati Contatto

    I dati inviati saranno trattati nel rispetto del GDPR per rispondere alla tua richiesta.
    Consulta l'informativa privacy

    FAQ

    Le domande più frequenti sulle modalità di sviluppo software in sicurezza

    Cosa è la sicurezza by design?

    La sicurezza by design è un approccio alla progettazione dei sistemi digitali in cui la protezione dei dati e delle applicazioni viene integrata fin dall’inizio del processo di sviluppo. Significa pensare a controlli di accesso, cifratura, gestione dei privilegi e configurazioni sicure già in fase di design, invece di aggiungerli successivamente. L’obiettivo è ridurre vulnerabilità, costi di correzione e rischi operativi, garantendo continuità e compliance fin dal lancio del software o del servizio digitale.

    Perché è importante adottare il DevSecOps nelle aziende?

    Adottare il DevSecOps permette di integrare la sicurezza direttamente nel ciclo di sviluppo e rilascio del software, invece di trattarla come controllo finale. Questo riduce il rischio di vulnerabilità, accelera la remediation degli errori, garantisce rilasci più sicuri e continui, e favorisce una cultura aziendale in cui sviluppo, operations e sicurezza collaborano costantemente.